Quadro avviamento automatico gruppo elettrogeno
Il quadro avviamento automatico gruppo eletrogeno è un quadro elettrico in grado di avviare il motore del gruppo elettrogeno ripristinando le utenze per mezzo della attivazione di una coppia di contattori tra loro interbloccati o nel caso di grandi potenze un interruttore motorizzato.

La caratteristica dominante è la potenza che il quadro automatico è in grado di gestire. Concettualmente un quadro AMF (commutazione a contattori) ed un quadro ATS (commutazione motorizzata) svolgono le stesse funzioni. Il quadro AMF utilizza una centralina elettronica di tipo AMF dotata di parametri programmabili aggiuntivi.
La logica di funzionamento
La centralina elettronica verifica continuamente la tensione e la frequenza della rete. Analizza anche lo squilibrio delle fasi e tiene conto di eventuali buchi di tensione. Quando i parametri non sono conformi alle impostazioni, viene scollegato il carico.
Si tratta di una protezione per evitare che gli sblazi di tensione danneggino le apparecchiature elettriche. Se l'anomalia sulla rete persiste oltre un tempo preimpostato, la centralina del quadro ordina l'avvio del motore. Il comando può essere di tipo diretto od indiretto.
Diretto: quando il quadro stesso controlla i relè ausiliari di marcia ed arresto del motore.
Indiretto: se il quadro invia un comando ad una centralina ulteriore posta sul gruppo elettrogeno. Quando il motore funziona regolarmente e l'alternatore eroga i parametri elettrici idonei per il carico, la centralina aspetta un tempo programmabile di riscaldamento.
Il quadro lascia il tempo al motore di raggiungere un regime di temperatura ottimale di funzionamento.
A tempo scaduto, il quadro eroga energia all'impianto. La centralina continua a verificare le condizioni della rete e del generatore. Intraprende immediatamente azioni che garantiscano sicurezza al carico.
Quando rientra la rete, il quadro esegue le operazioni a ritroso e ripristina la connessione alla rete: il motore si ferma dopo un tempo programmabile.
Caratteristiche elettriche principali
La caratterisctica principale è ovviamente la potenza nominale: gestibile in modo continuativo solo se la temperatura esterna non supera i 35°C. In caso contrario a potenza deve essere ridotta del 20%. Il quadro non deve essere installato in prossimità di fonti di calore ed in zone con rischio di incendio ne tantomeno alla luce solare diretta.
In questa tabella un esempio di specifiche elettriche di un quadro da 40kVA
| Tipologia |
Descrizione |
| Costruttore e data di produzione | Bernini Design SRL - XX-YY-ZZ |
| Modello AMF (Nr. serie) | 40 kVA GSM - BeK3 (xxxxx) |
| Carpenteria / Protezione | Lamiera 2mm RAL 7032 / IP42 |
| Dimensioni mm/ Peso | 700 X500 X250 / 22 Kg |
| Potenza Nominale | 40 kVA @ 35°C |
| Tensione Nominale e campo di lavoro | 400 Vac / 360-440 Vac |
| Tensione Isolamento | 1000 Vac |
| Corrente Nominale AC1 | 70 Amp |
| Corrente continuativa | 0-57 Amp @ 30°C |
| Corrente corto circuito | 50KA |
| Gamma frequenza | 45-55Hz |
| Scambio rete-generatore | Teleruttori 4 poli BF40T4A |
| Protezioni elettriche | Min-Max Tensione e Frequenza
Max Corrente (solo generatore) |
| Normative di riferimento | IEC 61439-1-2-34-5-6-7 IEC 60529 |
| Protezioni elettriche interne | Fusibili 5x20 2A / 2 Magnetotermici quadripolari 10 A |
| Umidità relativa | 5-85 % Senza Condensazioni |
| Temperatura Nominale / Esposizione Solare | Da -15°C a +35°C / Non ammessa |
| Temperatura massima ambiente | 40°C (Potenza ridotta del 50%). |
| Connessioni Trifasi+N | 12 morsetti 35mmq |
| Connessioni Elettriche Motore | Connettori removibili 5A |
| Sezione cavi interfaccia motore | 1.5 mmq |
| Carica batterie e circuiti ausiliari | 12V 2 amp |
| Potenza massima assorbita | 60 VA |
| Potenza assorbita in standby | 20 VA |
| Opzione installata | Modbus |
Il quadro deve essere installato da personale qualificato nel rispetto della normativa CEI 64-8 e devono essere previste le protezioni elettriche per limitare la potenza e corrente in transito alla corrente nominale indicata in tabella. Il gruppo elettrogeno deve essere conforme alle normative ISO 8528. Obbligatoria la connessione del neutro, della terra e del negativo della batteria alla terra lato motore. Non aprire la porta con tensione di rete o generatore presente. L’interno del quadro presenta parti con potenziale pericolo di contatto diretto (IP00).
Obbligatoria l'esposizione di avviso “Installato Gruppo Elettrogeno Avviamento Automatico”.
Vista interna tipica di quadro automatico
L'aspetto di un quadro avviamento automatico del gruppo elettrogeno è inequivocabile. Si presenta come un armadio metallico tipico dei quadri elettrici. Le dimensioni vanno da 600x400x20 fino a 800x600x300 ed oltre. Sul frontale la centralina elettronica AMF. All'interno tutti componenti necessari che includono un caricabatteria solitamente da 12V 2A.

[1] copertura metallica [2] Connessioni removibili [3] Relè comando e caricabatteria [4] T.A. [5] Contattori [6] Magnetotermici [7] Connessioni trifase+N [8] Ausiliari e Telecontrollo
I quadri AMF di tipo industriale utilizzano la centralina AMF BeK3 dotata di Canbus e Modbus:
Schema elettrico tipico dei quadri a contattori
I quadri AMF prodotti da Bernini Design Srl hanno uno scma unificato per tutte le versioni. Oltre la potenza di 60kVa possiamo produrre quadri AMF basati su commutazione a contattore fino a 160kVA.

Per una descrizione dettagliata aprire la pagina al segunete link
[Schemi quadri intervento automatico]
L'installazione di un quadro avviamento automatico
Il quadro di avviamento gruppo elettrogeno deve avere una installazione certificata da un elettricista abilitato come richiesto dalla CEI64-8. Ci sono due livelli di connessione da eseguire in precisa sequenza:
Ausiliari comando motore a tensione di batteria
Collegamenti trifase rete, generatore e carico
1- Se la distanza del gruppo elettrogeno dal quadro è oltre i 5 metri, installare relè ausiliari tdi tipo auto in una piccola scatola posta sul telaio del gruppo elettrogeno. proteggere i fili in partenza dalla batteria con un fusibile da 10 amperee-
2- Una volta ultimati i collegamenti fare tutte le prove in manuale usando i comandi della centralina AMF. Verificare accuratamente il funzionamento degli allarmi di base e la efficienza dell'alternatore.
3- lavorando in sicurezza cablare le connessioni del generatore ed il carico rispettando la sequenza delle fasi. Impostare i parametri di protezione elettriche sulla centralina AMF.
4- Avviare il gruppo elettrogeno ed premere[I-KG]. Eseguire le prove di efficienza del generatore collegato a carichi adeguati.
5- Nel rispetto delle norme di sicurezza procedere con il collegamento della rete avendo attenzioine al senso ri rotazione delle fasi.
6- Il quadro si presenta nella condizione di funzionamento. Utilizzare i comandi manuali per verificare la effcienza della automazione del motore. Usando i comandi manuali pilotare il trasferimento del carico. Infine eseguire prove in modo AUTO. Se necessario ottimizzate i temporizzatori coinvolti nella automazione globale del sistema.
Bernini Design Srl
Zona Industriale
46035 Ostiglia (MN)
335 70 77 148
