Come usare un gruppo elettrogeno

 IN QUESTO BLOG CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI SU COME USARE UN GRUPPO ELETTROGENO CONNESSO AD UN QUADRO DI EMERGENZA MANCANZA RETE (OVVERO QUADRO ATS). PRINCIPALMENTE INDIRIZZATO A CHI INTENDE INSTALLARE UN GRUPPO ELETTROGENO PER LA PROPRIA CASA. LE REGOLE TUTTAVIA SI APPLICANO A QUALSIASI GRUPPO ELETTROGENO IN EMERGENZA ALLA RETE.

VEDI COSA SIGNIFICA QUADRO ATS

IL VIDEO GUIDA ALLA INSTALLAZIONE DEL GRUPPO ELETTROGENO

Prima di tutto occorre pensare al gruppo elettrogeno come quel 'qualcosa' che è in grado di fornire la corrente elettrica alla casa in caso di black out. Già parlando di corrente elettrica introduciamo un argomento delicatissimo che ha implicazioni importanti dal punto di vista della sicurezza. Il gruppo elettrogeno è costituito da un motore a combusione interna (diesel, gas o benzina) e da un alternatore. Aggiungiamo quindi una dose importante di problematiche inerenti la sicurezza della persona in termini di rumore, nocività gas di scarico ed organi meccanici in movimento. Non dimentichiamo infine la problematica della batteria di avviamento che è simile a quella della autovettura.

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ASPETTO TIPICO DI UN GRUPPO ELETTROGENO PER USO DOMESTICO

IN QUESTA FIGURA UN GENERATORE DI CORRENTE DA 4000W.  [1] CARROZZERIA DI PROTEZIONE [2] GRIGLIA ASPRIRAZIONE RAAFREDDAMENTO MOTORE [3] RUOTE PER IL TRASNINAMENTO [4] PANNELLO DI COMANDO [5] VANO BATTERIA [6] CHIAVE AVVIAMENTO  [7] TAPPO SERBATOIO   -   NOTA: NON VISIBILE NELLA FOTO, MA SOLITAMENTE SUL RETRO: PRESA EVAQUAZIONE GAS DI SCARICO  -

COMPERA UN GRUPPO ELETTROGENO

 
Aspetto tipico di un gruppo elettrogeno per uso domestico

Come installare un gruppo elettrogeno per uso domestico con quadro automatico ATS EVOLVE

La potenza generata dai generatori di corrente per uso domestico è compresa tra i 4kW e 9kW (VEDI COSA SONO I KW). Sotto la potenza di 4KW si parla di generatori di corrente per uso hobbistico, giardinaggio, campeggio. Questi generatori non sono consigliati per la connessione alla  rete domestica. Ma con le dovute cautele possono essere usati per limitati periodi di tempo. Al di sopra dei 9KW parliamo già di gruppi elettrogeni per applicazioni particolari: grandi ville, hotel, palazzine o costruzioni simili. Si entra anche nel settore industriale, con prestazioni oltre i 30kW al di sopra di quelle necessarie per una normale abitazione. Il gruppo elettrogeno è tuttavia, al di là della potenza generata, una 'macchina complessa'potenzialmente pericolosa. Si tratta di aspetti legati al motore: temperature pericolose, infiammabilità del carburante, parti meccaniche in movimento, pericolo di incendi, tossicità dei gas di scarico e molti altri aspetti ancora. Si tratta di una pericolosità dal punto di vista elettrico: scossa elettriche, corto circuiti eccetera. Come districarsi? Consigliamo di seguire i consigli di questa pagina.

 - Occorre una spina di collegamento omologata con un cavo da almeno 4mmq da collegare al quadro ATS EVOLVE. Se la potenza è 6Kw usare almeno 6mmq. Il gruppo elettrogeno deve essere messo a terra. Contattare sempre un elettricista qualificato. Leggere con attenzione le raccoandazioni del fabbricante del gruppo elettrogeno.

- Impostare le protezioni elettriche del quadro EVOLVE per la protezione del vostro impianto elettrico e la protezione del gruppo elettrogeno (vi aiutiamo noi in fase di installazione)

- Non deve essere assolutamente usato in locali chiusi con finestre o porte in comunicazione con gli spazi abitativi. Occorre avere la certezza che, con le vibrazioni, il generatore non si sposti  trascinando il cavo di collegamento.

- Non installare il gruppo elettrogeno nel locale caldaia e nemmeno in prossimità di bombole GPL, fornelli elettrici o a gas.

- Il gruppo elettrogeno deve essere riparato dalla pioggia, umidità, neve, improvvisi temporali. Occorre prevedere la possibilità di allagamento. In questo caso installarlo ad una altezza adeguata dal suolo. Il supporto deve essere solido. Un tappeto di gomma deve ammortizzare le vibrazioni.

- Non devono esserci oggetti estranei od ingombranti. Il generatore deve avere almeno un metro su ogni lato di spazio totalmente libero. Non deve esserci il pericolo che carta, cartoni, fogli di giornale ostruiscano i condotti di aspirazione del gruppo elettrogeno.

- Non devono esserci secchi di acqua oppure recipienti di acqua che possono essere accidentalmente versati sul gruppo elettrogeno.

- Per la installazione in locali chiusi, occorre un sistema di evaquazione e ventilazione efficiente. In caso di avaria del sistema di ventilazione il generatore deve fermarsi automaticamente.

- Obbligatoria la presenza di un estintore periodicamente verificato.

- Mantenere una lampada di emergenza a batteria sempre carica da usare in ogni evenienza.

- Studiare attentamente le istruzioni di uso e manutenzione del gruppo elettrogeno. Mai rifornire il carburante a macchina in moto.

- Considerando che solitamente i black out si manifestano in condizioni di maltempo, trovare una ubicazione non è facile. Il rischio di gas nocivi, fumi scarico o benzina è  elevato. Sorvegliare i bambini. Il gruppo elettrogeno non è un giocattolo. Non devono mai avvicinarsi.

- Occorre verificare periodicamente che insetti o volatili non facciano nidi che otturino il percorso dei gas di scarico. Ispezionare internamente il gruppo elettrogeno almeno una volta al mese. I roditori amano le parti interne quali rivestimenti insonorizzanti e cavi rivestiti di gomma.

- Il canestro del carburante di riserva non dovrebbe essere ubicato nella vicinanza del gruppo elettrogeno. Non usare recipienti di plastica per il carburante. Non rifornire a motore in moto. Prima di rifornire tenete il canestro chiuso in contatto con la carcassa del generatore (rigorosamente fermo) per evitare scintille pericolose. Prima di riavviare pulire accuratamente da eventuali sgocciolamenti di carburante. Non dimenticare il canestro vicino al gruppo elettrogeno.

- Avere una batteria di scorta tenuta carica ed efficiente è buona norma in caso di fuori servizio della batteria installata sul motore. In caso di batteria scarica non caricare mai la batteria lasciandola collegata al motore ed al quadro automatico. Se avete una batteria con acido visibile, seguire le raccomandazioni per il rabbocco.

- Vicino al gruppo elettrogeno porre estintori e cartelli di pericolo che indicano che il gruppo elettrogeno potrebbe partire in qualsiasi momento senza preavviso.

- Periodicamente verificare che durante il funzionamento non si manifestino odori di bruciato, plastica deteriorata od altro ancora. Verificare altresì che non ci siano rumori meccanici anomali. Il rumore deve essere fluido. come il funzionamento di un motore con il cofano aperto.

- Per avere la certezza che il gruppo elettrogeno parta, eseguire prove di avviamento settimanali. Questa funzione è prevista in modo automatico nel quadro automatico ATS EVOLVE.

- Mantenere una rigorosa pulizia ed ordine del gruppo elettrogeno e della sua postazione. Non fumare e non eseguire saldature in prossimità del gruppo elettrogeno. Non usare fiamme libere.

Come collegare un gruppo elettrogeno portatile

 

- Ci sono due tipologie di gruppo elettrogeno che possono essere connesse al quadro EVOLVE e di conseguenza all'impianto di casa: generatori portatili oppure generatori stazionari (VEDI SOPRA). In tutti i casi occorre predisporre una spina di collegamento omologata da collegare a motore fermo (mai a motore in moto).

- Se si usa un generatore portatile occorre usarlo all'aperto, lontano da porte o finestre. Non si tratta quindi di una installazione vera e propria. Possiamo dire come posizionare in modo corretto un generatore portatile per alimentare la casa in caso di mancanza rete elettrica. Non deve essere assolutamente usato in locali chiusi anche se dotati di finestre o ventilazione.

- Occorre avere la certezza che, con le vibrazioni, non si sposti trascinando il cavo di collegamento. Attenzione ai bambini: non devono avvicinarsi al generatore in moto. Per avere la certezza che il gruppo elettrogeno parta, eseguire prove di avviamento mensili.

- Attenzione a non accumulare troppa benzina vecchia. Fare in modo che venga usata in 4-6 mesi al massimo. Dovete avere a disposizione una prolunga permanentemente collegata al quadro EVOLVE. L'altro capo della prolunga deve essere dotato di una spina in grado di prelevare la corrente dal generatore.

- Nei periodi di non utilizzo, il cavo deve essere ben protetto. La spina riparata da polvere, sporcizia ed umidità. Un generatore portatile raramente eroga oltre 3KW. Consigliamo un cavo da almeno 2.5mmQ. Non superare oltre i 10 metri di cavo. In caso di lunghezze maggiori, occorre predisporre un cavo fisso oppure una soluzione mista tipo cavo fisso e prolunga. Evitare di usare spine intermedie. Aumentano il rischio di guasti e problemi di connessione.

In caso di black out eseguire queste operazioni:

- PREDISPORRE EVOLVE PER IL MODO MANUALE

- ASSICURARSI DI SCOLLEGARE LE UTENE INUTILI (FORNI..LAVATRICE..FRIGO..)

- COLLEGARE LA SPINA AL GENERATORE

- AVVIARE MANUALMENTE IL GENERATORE

- QUANDO LA SPIA DI PRESENZA GENERATORE RISULTA ACCESA, PREMERE IL PULSANTE KG

- METTERE IL QUADRO EVOLVE IN AUTOMATICO. IN QUESTO MODO, AL RIENTRO DELLA RETE, IL QUADRO EVOLVE ESEGUE IL TRASFERIMENTO

- DOPO IL TRASFERIMENTO, FERMARE IL GRUPPO ELETTROGENO DOPO QUALCHE MINUTO. QUESTO PERMETTE DI RAFFREDDARE L'ALTERNATORE ED IL MOTORE.

- TOGLIERE LA SPINA E POSIZIONARLA IN LUOGO RIPARATO ED ASCIUTTO.

- CANCELLARE EVENTUALI ALLARMI AL QUADRO EVOLVE. POSIZIONATE IL QUADRO IN MODO MANUALE

 
 

33 thoughts on “Come usare un gruppo elettrogeno

  1. ho un vecchio motore ruggerini. si avvia con una chiave e si spegne con un pulsante. come si allaccia al quadro elettrico. Il generatore ha un connettore a 16 poli ma essendo comerato usato non esiste lo schema elettrico. Il motore funziona bene anche se molto rumoroso. Alternatore MECC ALTE trifase 10kVA. Grazie

    1. Questo tipo di motore è semplice da collegare. Qui si vede lo schema tipico di un quadro con la centralina Be42 per esempio.
      QUADRO AUTOMATICO BE42
      Direi di lasciare stare la spina a 16 poli e collegare solo dei morsetti dove necessario.
      Occorre una persona competente (elettricista) che colleghi il quadro per la parte 400V. Eventualmente un elettrauto per collegare
      la elettrovalvola gasolio oppure elettromagnete (si eccita a tempo). Deve prima verificare se, nel caso di elettromagnete, l’arresto funziona.
      Bisogna cercare poi il sensore della pressio olio e della temperatura per l’arresto del motore. Non credo ci sia la spia di livello gasolio.
      Deve fare attenzione a non svuotare completamente il circuito del gasolio. Farlo poi ripartire è un problema.
      Per collegare il quadro ed arrangiare il tutto occorre un’ora di lavoro circa. La mano d’opera per il collegamento della potenza 380 non è quantificabile. Dipende dalla distanza del gruppo dalla rete e dal quadro. Il quadro lo può installare anche a 100 metri di distanza nessun problema. E’ solo un problema di costo di cavi. Il quadro ha i trasformatori ci corrente per cui può proteggere il generatore e l’impianto da sovraccarico.

  2. Ho un gruppo elettrogeno con centralina elettronica. Ogni tanto va in blocco con errore 01 indicato sul display. Lo lascio fermo un po, cancello allarme e poi riprende a funzionare. NOn sempre fa questo scherzo. Ma certamente quando è urgente il generatore va maledettamente in blocco. Il costruttore del generatore non è in grado di dare una risposta. la centralina è montata sul gruppo elettrogeno ma il quadro elettrico automatico (ATS??) di coomutazione è installato a 30 metri. Potrebbe essre questo il problema. Nella installazione originale il quadro era a 3 metri. Abbiamo dovuto spostare il gruppo elettrogeno.

    1. Non ho capito che tipo di centralina. Ma solitamente E01 è previsto per i quadri o centraline di tipo Be42 oppure Be142. E01 è un problema di giri eccessivi del motore. In pratica la frequenza risulta troppo alta. Se si supera i 53 HZ, la centralina ferma il motore. Questo allarme lo può portare a 54…55. Ma non lo consiglio. Il fatto che a volte va in blocco ed a volte no, probabilmente indica che la situazione è critica. Non dipende dalla distanza del quadro automatico per gruppo elettrogeno. Probabilmente a vuoto o con pochissimo carico interviene E01. Quando il motore è sotto carico probabilmente funziona bene. Le consiglio di abbassare un pelo i giri del motore (chieda al costruttore del gruppo elettrogeno, oppure al costruttore del motore). Di solito un meccanico sa dove mettere le mani. Attenzione a non lavorare con il motore in funzione se non si ha la competenza in materia di sicurezza. Potrebbe essere pericoloso per la persona a causa di organi meccanici in movimento. Di solito i piccoli gruppi elettrogeni hanno la regolazione meccanica dei giri. A vuoto il generatore funziona a 52 HZ ed a pieno carico 49 Hz. Con il tempo le regolazioni si spostano. Occorre ogni tanto ripristinare il campo della variazione dei giri. Bernini

  3. COMe si spiegano i buchi di corrente improvvisi? VIcino al quadro automatico si sente un clic-clac sordo brevissimo e allo stesso tempo manca la corrente per un instante. Succede senza preavviso ed entrano in protezione i macchinari. Occore fermarli e riavviarli. Sul quadro c’è una centralina nera con delle segnalazioni che tuttavia non si muovono.
    Il quadro fa il problem solo se la chiave è messa in automatico.Se la chiave è su spento nonsuddede nulla. Ovviamente se manca la corrente veramente, il motore non parte. La centrale di comando ha la scritta MGK400.

    1. Questa è un caso difficile da risolvere. Il fatto che funziona bene quando è in blocco indica che la bobina del teleruttore funziona bene e non ci sono microinterruzioni di rete.
      Il guaio è nel circuito automatico. Di solito esiste una regolazione del tempo della minima tensione e della soglia di minima tensione. Deve cercare la documentazione del quadro e cercare queste due regolazioni. Occorre mettere un ritardo di alcuni secondi ed abbassare la soglia credo. AD ESEMPIO METTERE LA BASSA TENSIONE A 360V ED UN TEMPO DI 5 SECONDI. Se non ci sono regolazioni o non riesce a trovarle risulta difficile risolvere il problema. Occorerebbe modificare il circuito di comando del teleruttore mettendo dei rele o temporizzatori. Francamente risulta un po costoso ed il risultato non è sempre garantito. Si tratta di tenere il comando alla bobina attivo giusto il tempo per compensare queste brevi cadute di tensione. IL CLICK CLACK che sente è chiaramente il teleruttore che sgancia. Potrebbe vedere come si comporta la tensione di rete nei momenti in cui il quadro sgancia la rete momentaneamente usando un tester. Ma non è facile catturare il momento. Se non trova lo schema della centralina o le specifiche, meglio considerare di mettere un centralina nuova o cambiare il quadro specie se ha più di 15 o 20 anni.

  4. ho un quadro automatico ats per gruppo elettrogeno. quando manca la corrente il quando tenta di fare l’avviamento. Ma appena scatta il motorino di avviamento si estrae subito.
    Passono 15 secondi e di nuovo entra ed esce senza fare partire il motore. Se metto in manule e premo il pulsante con scritto MARCIA, il motore parte bene. Poi metto in automatico. Cosa può essere. La centralina è collegata ad un gruppo elettrogeno PRAMAC diesel da 5KILOWATT. Ha un commutatore a 4 posizioni. Mettendo in prova non eseguen nemmeno il tentativo di avviamento.

    1. Non conosco la centralina che utilizza. Se non è una Bexx…non posso fare grandi cose per aiutarla!. Si sono tre possibilità.
      1) Quando la centralina parte in automatico, a causa di un disturbo elettromagnetico si resetta il software che comanda lo start
      2) LA TENSIONE DI BATTERIA TROPPO BASSA non riesce a tenere il relè di start eccitato (in manuale usando il pulsante, forse esegue direttamente l’avviamento bypassando il rele automatico)
      3) C’è un gasto al circuito che sente il motore in moto. Per cui, appena comanda lo start, sente il motore in moto ed estrae il motorino di avviamento.
      SE fosse una nostra centralina, il disaply indica il codice di errore. Non saprei proprio come aiutarla. Mi dispiace. Bernini

  5. Buon giorno Bernini come le ho detto al telefono non riesco a togliere errore 10 dalla centralina be142. non trovo la soluzione nel manuale di istruzioni. Il quadro automatico per il gruppo elettrogeno funziona perfettamente eccetto questo allarme che lampeggia sempre sul display. Ho inviato una mail ma non ho avuto risposta. Spero legga il mio messaggio Carla Bontempi

    1. ERRORE 10 significa la manutenzione programmata. Il suo costruttore ha impostato un temporizzatore (esempio 100 ore) per il cambio dei filtri, olio, eccetera.
      In pratica deve fare la manutenzione al motore come scritto nel manuale di sitruzioni. Il manuale lo scarica da questa pagina https://bernini-design.com/centralina-gruppo-elettrogeno-be142/

      Sono Carlo (combinazione di nomi!!). Se il costruttore del generatore ha messo la password, deve chiederla al suo costruttore. Se non è stata inserita la password esegua questa operazione: entri in programmazione ed esca dalla programmazione senza fare modifiche. Quando mette in manuale, l’allarme non appare più fino al prossimo scadere del temporizzatore. Per entrare in programmazione prema F9 ed F10 contemporaneamente per 10 secondi fino a che non compare la scritta ‘PROG’ sul display. Per uscire dalla programmazione prema F9 ed F10 contemporaneamente per 10 secondi, finchè appare la parola ‘SAVE’. Se non riesce a trovare la password, mandi una mail a support@bernini-design.com. Indichi il numero di serie della centralina. Le manderanno una password monouso. Saluti CARLO, assistenza tecnica

  6. Spero di trovare un aiuto. Ho una coltivazione tipo serra da irrigare ma non arriva la rete pubblica. Adesso uso un gruppo elettrogeno diesel trifase con il quale faccio andare due pompe di irrigazione. Vorrei fare una cosa automatica che non debba sempre avviare il motore e fermare. L’elettricista dice che devo usare una serie di temporizzatori ed una centralina di avviamento automatico. Esiste un qualcosa tipo quadro comando elettropompe con queste funzioni? Eventuale possibilità di comando con il cellulare . Per esempio avvio la irrigazione solo quando intendo io. Oppure se vedo brutto tempo e piove di fermarlo con il cellulare. Grazie per i consigli…magari una stima dei costi??? e dove comperare il tutto……SERGIO BRAVVIERI

    1. Rispondo al volo. Se non ha una centralina di controllo gruppo elettrogeno risulta difficile risolvere il problema. Occorre in un qalche modo comandare il solenoide di start, la valvola carburante ed occuparsi delle protezioni del motore (mancanza olio, alta temperatura eccetera..). QUINDI PRIMO PASSO INSTALLARE UNA CENTRALINA AUTOMAZIONE PER GRUPPO ELETTROGENO. Ci sono centraline che hanno poi la funzione di avviamento in base ad una programmazione giornaliera. Se non ha questa funzione, di certo ha un ingresso di start remoto del gruppo elettrogeno. A questo ingresso colleghi un temporizzatore programmabile tipo OMRON o similare. Il gruppo parte quando lo desidera. Tuttavia vedo un problema: occorerebbe attivare le pompe quando la tensione del generatore è ai valori nominali. Nel modo proposto, non essendoci un teleruttore, il gruppo elettrogeno si avvia sotto carico. Una pessima cosa per il motore e per le pompe.
      La soluzione ideale è un quadro automatico per gruppo elettrogeno con centralina di mancanza rete. Anche qui usi una centralina che fa partire il motore in base alla programmazione oraria. Non importa se non ha la rete. Programmi la opzione di funzionamento senza rete. In questo caso, in base all’orario impostato, il motore parte all’ora stabilita. Dopo un tempo di riscladamento programmabile, la centralina chiude il teleruttore del gruppo elettrogeno mettendo in funzione le pompe. Allo scadere del tempo di funzionamento, il teleruttore viene aperto. Il gruppo elettrogeno viene fermato dopo un tempo programmabile. Ovviamente la centralina permette la programmazione di tutti i parametri elettrici per la protezione del gruppo elettrogeno e delle pompe.
      Una di queste centraline è la K3. Di solito viene installata in quadri per usi industriali. Ma un piccolo quadro ha tuttavia costi accessibili. Trova altre informazioni a questa pagina https://bernini-design.com/quadro-elettrico-per-avviamento-automatico-gruppo-elettrogeno/

  7. Sono Fernando. ho un poco di confusione sul come si collega un gruppo elettrogeno (generatore di corrent) pramac diesel 5kW alla mia casa quando manca la corrente. su internet molte informazioni frammentate. ho capito che non è possibile collegarsi all’impianto elettrico. Io ho tirato giu il contatore e fatto un ponte con delle spine. una spina al generatore ed una spina nell’impianto al posto della lavatrice. funziona. ma l’elettricistya dice che è proibito? GRAZIE

  8. BUON GIORNO SONO EBERHARD DE AUSTRIA. VOLIO PARTIRE E FERMATE MOTOGENERATOR (GRUPPO ELECTROGENO GREEN POWER DIESEL) CON TELEFONO MOBILE. HO CREDO OCCORRE MODEM NO? PER FAVORE INSTRUCTIONI SE POSIBILE. MAIL
    eberad.mueller77@yahoo.com

    1. Per collegare un gruppo elettrogeno alla rete GSM occorre un MODEM. Occcorre inoltre una centralina che comunica con il GSM del cellulare ed il gruppo elettrogeno quando necessario. NON TUTTE LE CONTRALINE SUPPORTANO la interfaccia seriale per collegarsi alla rete GSM.
      La via più semplice è usare una centralina BE124 che permette il controllo del gruppo elettrogeno per mezzo di SMS. Ma occorre intstallare la centralina e rimuovere la centralina esistente. QUI TROVA LE INFORMAZIONI CHE DESIDERA https://bernini-design.com/telecontrollo-gruppi-elettrogeni/ SALUTI BERNINI

  9. URGENTE AIUTO QUADRO GRUPPO ELETTROGENO 130KW. MANCA UNA FASE DI RETE PARTE IL GRUPPO MA NON FA LO SCAMBIO. TELEFONATO AL COTRUTTORE CHIUSO PER FERIE. URGENTE HO MANDATO MAIL A BERNINI@BERNINI-DESIGN.COM NESSUNA RISPOSTA.GRAZIE

    1. Si conosco il problema. Inviata mail al suo elettricista. Ripeto in poche parole. Risulta mancata una fase della rete; esattamente quella che comanda la bobina del teleruttore. Essendo stata una serie di microinterruzioni si è bloccato in semiapertura il teleruttore della rete. Il gruppo è partito ma il il contattore del generatore non si chiude fino a che il contattore di rete non risulta completamente aperto. Non è un problema di centralina ma di teleruttore.
      Consiglio di togliere la corrente di rete e mettere in blocco il generatore. Smontare e pulire l’equipaggio mobile del contattore. Ho capito che si tratta di GHISALBA GH15. Questi teleruttori si aprono facilmente. Rimovere lo sporco dal meccanismo.- Eventuale usare lubrificante a molecole di silicone (non untuoso). Quando vedete che l’equipaggio si muove liberamente potete procedere al collegamento della testa del contattore e degli ausiliari. NON LASCIARE APERTO IL QUADRO.- L’elettrista mi ha detto che è socchiuso poichè si scalda molto. Se entra polvere, il contattore si blocca di nuovo. Se troppo caldo installare una ventola di raffreddamento interna. Non importa se non scambia aria con l’esterno. Tenendo agitata l’aria all’interno del quadro si uniforma la temperatura. Inoltre si scaldano le pareti del quadro scambiamdo meglio la temperatura. Fare in modo che non ci batta il sole piuttosto che lasciarlo al sole con la porta aperta (risulta anche pericoloso). Se si scaldano i teleruttori consiglio di metterli da 200 AMPERE anziche 135 AMPERE ATTUALI. Fate eventualemnte una pvova di caduta di tensione ai capi dei contatti chiusi(da personale specializzato). Coon 100 AMPERE di carico non deve essere superiore a 0,1V!!Queso vuole dire 10WATT di perdita a polo. Moltiplicato per 4 significa una SORGENTE DI CALORE da 40 watt!! IN QUESTO CASO PULIRE I CONTATTI O SOSTITUIRE CON CONTATTORE DI CAPACITA superiore. BUON LAVORO

  10. Ho un motore lombardini con il quadro fuori uso. Ho cambiato la centralina ma non riesco a fare lo start del motore . La luce di motore in moto risulta sempre accesa. Non ho lo schema del motore si legge solo LDW…..eccetera SI TRATTA DI UN GRUPPO ELETTROGENO DA 6KW…

  11. DEVO FARE UN QUADRO CON TRASFERIMENTO AD UNA SORGENTE SECONDARIA. QUESTA sortgente secondaria è di solito un gruppo elettrogeno, ma potrebbe essere anche una sorgente secondaria da fonti alternative o dalla rete stesse )in pratica da un fornitore diverso connesso ad un altro contattore. Come si può fare un quadro automatico di questo tipo. Un quadro automatico per gruppo elettrogeno normale potrebbe essere adattato per questo scopo? Oppure occorre una soluzione ed una centralina elettronica dedicata per questo scopo??

  12. non capisco bene se occorre il quadro automtico oppure no per comanare la pompa ommersa. Risulta possibile progettare una apparecchiatura elettronica che mette in funzione la pompa quando manca la corrente domestica? Non è sufficiente usare un comune invereter del tipo di quelli per computer. Non capsico bene perchè occorre il soccorritore. Quale è la differenza funzionale e dal punto di vista elettronic tra un soccorritore ed un UPS? quanto costerebbe un UPS che tiene la pompa in funzione per 2-3 ore?

  13. URGENTE NON RIESCO A CAPIRE COSA SUCCEDE DOPO AVERE INSTALLATO IL QUADRO. Premetto che ha funzionato per 3 mesi semza problemi. Dopo avere modificato l’impianto elettrico (abbiamo aggiunto delle utenze a valle del teleruttore di rete) succede questo fenomeno stranissimo. In caso di mancanza rete il gruppo elettrogeno parte. Si chiude il contattore di rete. Fino a questo punto tutto ok. Il problem è che dopo esattamente 18 secondi il contattore del generatore di apre e dopo due secondi si chiude il teleruttore di rete per 30 secondi (ma ovviamnte non si chiude fisicamante in quanto la bobina non ha tensione mancando la rete). Dopo questo tempo, di nuovo perte il gruppo elettrogeno (dopo la apretrua del TLG il motore viene fermato). Questo palleggiamnto non finisce. Il ciclo si interrompe solo se viene la tensione di rete! Aprendo il megnatotermico della sezione elettrica aggiuntiva, il quadro automatico per gruppo elettrogeno di comporta egregiamente bene. Sinceramente non abbiamo idee. Abbiamo visto e riverificato l’impainto. Tutto è a posto. Cosa cavola fa il quadro automatico??????????????????
    MICHELE

    1. Cosa cavolo esegue il quadro automatico in queste condizioni è una bella domanda. Cominciamo a fare chiarezza. Se ha sempre funzionato, credo che il
      quadro automatico sia in buone condizioni senza problemi. Il guaio ha iniziato con la modifica all’impianto elettrico. Io credo che una volta chiuso il teleruttore del generatore, si manifesta un ritorno ai circuiti di misura della rete. Inizia in questo modo un palleggiamento interrotto solo dal ritorno effettivo della rete.
      A mio parere si tratta di un errore di cablaggio. CONSIGLIO QUESTA PROVA. Togliere la tensione di rete e dopo che si chiude il teleruttore del gruppo elettrogeno, leggere sulla centralina di controllo del gruppo elettrogeno (indipendentemente da modello deve esserci questa possibilità). Probabimente non è zero! Direi di mettere in blocco il motore, togliendo il polo negativo della batteria. Togliere la rete sezionando anche il neutro. Togliere il connettore di misura delle tensioni di rete e del generatore sulla centralina di controllo del gruppo elettrogeno o del quadro automatico. Disattivare aprendo uno a duno tutti i carichi connessi al quadro automatico. Verificare l’isolamento delle fasi e del neutro all’ingresso del teleruttore di rete dai circuiti di uscita del quadro. In pratica misurate l’isolamento sulla testa del teleruttore della rete. Quando l’equipaggio del teleruttore è a riposo, ingresso ed uscita devono essere isolati. Se risultano isolati, inserire uno ad uno i carichi elettrici fino a quando individuate la perdita di isolamento. Normalmente la impedenza non dovrebbe essere inferiore a 300 KOHH. Se tutto è a posto, verificare le impostazioni della mancanza rete sulla centraline di comando del quadro automatico. Potrebbe essere impostata troppo bassa! Se ad esempio la tensione è impostat a 70V, il gruppo elettrogeno parte con tensione di rete sotto i 70v! Ma il quadro sente la presenza rete quando la tensione sale sopra 77 VOLT (10 PERCENTO DI ISTERESI!). RICAPITOLANDO: VERIFICARE GLI ISOLAMENTI E VERIFICARE LE IMPOSTAZIONI DELLA CENTRALINA. Se ancora il prblema si ripete, ammetto che occorre analizzare in profondità. Ma certo non per telefono. Occore una analisi strumentale approfondita del circuito elettrico.Bernini Mentore

  14. Dovrei fare in modo che il gruppo elettrogeno parta solo quando in caso di temporale devo fare funzionare le pompe. La settimana scorsa hanno fatto manutenzione in paese e tolta corrente diverse ore. A casa non c’era nessuno ed era una splendida giornata di sole. Tuttavia il gruppo elettrogeno ha funzionato quasi tutta la mattina disturbando anche il vicinato. Come fare per attivare il generatore solo quando è necessario. Esiste un sensore da mettere sulla pompa. Grazie

  15. Dimenticavo. Il gruppo elettrogeno è PRAMAC DIESEL 5KW con quadro automatico Be42. Ludovico

    1. Il modo più affidabile è il seguente. Occorre fare installare un interruttore di livello. Si tratta di un galleggiante che si attiva quando l’acqua raggiunge un determinato livello. Ammettiamo che in presenza di acqua il contatto è aperto ed in assenza di acqua il contatto è chiuso. Dovete perciò collegare il contatto all’ingresso di inibizione avviamento. Questo ingresso sulle centraline della Bernini Design è chiamato FORZAMENTO DELLA RETE. Significa che quando il contatto di questo ingresso è chiuso, il motore non parte in mananza della rete. La centralina per così dire viene ingannata da una ‘FLASA PRESENZA DELLA RETE’. In caso di presenza acqua, il contatto si apre. In questo caso la centralina non viene ‘INGANNATA’. In caso di presenza acqua (CONTATTO APERTO), il gruppo elettrogeno parte regolarmente. Su centralione di altri costruttori non so se esiste questo ingresso. Ma le centraline Bernini Design sono progettate anche per questo scopo.

  16. ANCHE IO VORREI SAPERE COME FARE PER FARE PARTIRE IL GRUPPO ELETTROGENO QUANDO L’ACQUA RAGGIUNGE UN LIVELLO PERICOLOSO.IO VOGLIO USARE UNA POIMPA DI SERIZIOP ATTACCATA ALLA RETE. IN CASO DI FUORI USIO VORREI FARE PARTIRE IL GRUPPO ELETTROGENO. HO VISTO SU INTERNET I SOCCORRITORI. QUANTO TEMPO FUNZIONANO CON LA POMPA SOMMERSA?

    1. Veda il commento sopra in merito a come fare partire il gruppo elettrogeno in presenza di acqua ed in mancanza di rete. Se si manifesta una mancanza di rete, ma non c’e presenza di acqua, il motore non viene fatto partire. Il gruppo elettrogeno rimane in stand-by. Per quanto rigraurda i soccorritori, sono una alternativa al gruppo elettrogeno. Dipende dalla durata necessaria a mantenere le pompe in funzione. Se il gruppo elettrogeno non si può installare, il soccorritore è una valida laternativa. Vedi il link http://quadri-automatici.com/soccorritori-per-pompe-sommerse-prezzi/

  17. Ho le pompe sommerse che DOVREBBERO PARTIRE con il gruppo elettrogeno. Ma il verbo corretto è che non parte mai il gruppo elettrogeno. L’ho comprato ad avviamento elettrico. Hanno detto che si usa anche con un quadro di tervento automatico. Ma il motore non parte. Parte solo se lo avvio con la chiave e chiudo la manetta dell’aria. Hanno detto di cambiare il quadro. Sempre lo stesso problem ma con 700 EURO IN MENO NELLE TASCHE!! Vendo quadro automatico per gruppo elettrogeno da 6 KW in ottimo stato, nuovo in garanzia. Lo endo poichè non funziona con il motore a benzina. Chi interessato mi madi una mail a michele_onesti@yahoo.it

    1. La faccenda è complicata. Non credo di poterla aiutare. Credo si tratti di un motore a benzina. Questi motori non sono indicati per i gruppi elettrogeni di emergenza ad avviamento automatico. Risulta possibile utilizzarli ma alle seguenti condizioni:
      – devono avere un ottimo sistema elettromeccanico di attivazione della valvola aria
      – il quadro deve avere la possibilità di fare partire regolarmente il motore
      – una volta al mese deve essere usato almeno 10 minuti all’80% del carico
      – la benzine deve essere fresca (non oltre i 4 mesi)
      – occorre una batterie ben dimensionata )al limite due in parallelo)
      – il quadro automatico deve avere le funzioni di comando valvola aria.
      A questo indirizzo vede inoltre i ‘pro’ ed i ‘contro’ dei gruppi elettrogeni a benzina https://bernini-design.com/come-installare-un-gruppo-elettrogeno/

  18. Ho un impianto fotovoltaico di 70 KW collegato direttamente alla rete enel tramite contatore bidirezionale. Ho un gruppo elettrogeno di emergenza usato rimesso a nuovo: motore CUMMINS 58 CV alternatore GIEM da 40 KVA. L’assorbimento della mia azienda è di massimo 30 KW. Il gruppo elettrogeno viene usato pochissimo, solo in caso di emergenza nei mesi invernali quando si scatena la bufera di neve e fa cadere la tenzione Enel. Il gruppo lo matto in funzione manualmente staccando i cavi dalla rete e attaccandoli al generatore, perchè la centralina del quadro è rotta. Vorrei avere un consiglio su quale centralina orientarmi per sostituire la vecchia bruciata che è di un altro costruttore: sapere se l’impianto fotovoltaico è compatibile con l’entrata in funzione del generatore di emergenza ( fino ad ora ho sempre escluso l’impianto fotovoltaico, non avendo chiare le possibili complicanze).

    1. Buon giorno

      per il gruppo elettrogeno puo montare una centralina BE124. In alternativa se monta un quadro di intervento automatico BEk3, NON DEVE MONTARE NESSUNA CENTRALINA. Il quadro gestisce direttamente il gruppo elettrogeno.
      Da quello che ho capito, manda l’eccesso di energia in rete. In caso di mancanza rete quindi entrerebbe il gruppo elettrogeno. Occorre evitare di esportare energia al gruppo elettrogeno (diventa un motore). La CENTRALINA k3 HA LA PROTEZIONE DI RITORNO ENERGIA. In caso che lei immetta energia nel gruppo elettrogeno, il contattore viene immediatamente aperto. Io direi che un quadro automatico equipaggiato con la centralina K3 le risolve tutti i problemi. Ecco il link https://bernini-design.com/quadro-elettrico-per-avviamento-automatico-gruppo-elettrogeno/
      saluti distinti bernini

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